Gli studi e i benefici
Le voci dei genitori sono le più importanti per i lattanti. Con „Madrigal for Babies” cantiamo e impariamo insieme come creare anche a casa momenti musicali benefici per i lattanti e per tutta la famiglia.
Il canto provoca il rilascio di ossitocina ed endorfine, che aiutano a ridurre lo stress e a riempire il corpo di ormoni del benessere. Il canto riduce il rilascio dell’ormone dello stress, il cortisolo, e questo viene percepito anche dal bambino, sia nella fase prenatale sia durante lo sviluppo nei primi anni di vita.
La musica influenza la nostra capacità di entrare in relazione gli uni con gli altri, attivando i circuiti cerebrali coinvolti nell’empatia, nella fiducia e nella cooperazione. Ascoltare musica o cantare insieme ad altre persone contribuisce al benessere interiore e a uno stato d’animo positivo nelle relazioni sociali, facendoci sentire uniti.
La musica ha un effetto calmante e stimolante, rinvigorente e positivo. Il fatto che faciliti il legame emotivo con il lattante ha mostrato un aumento statisticamente significativo del benessere dei genitori e di chi si prende cura del bambino.
Le corde vocali sono gli unici strumenti innati e vengono usate nel canto e nel canticchiare, con un effetto terapeutico. Il canto offre al bambino un legame con sé stesso e con il mondo esterno, sostegno e orientamento. La presenza della musica facilita le esperienze di interazione tra il bambino e il genitore o chi se ne prende cura, grazie all’atmosfera di sicurezza che crea.
Mackinlay (2009) sostiene che le melodie ascoltate e cantate a casa hanno consentito, tra gli altri benefici, una migliore gestione del comportamento, una riduzione dello stress e una maggiore facilità nell’esprimere le emozioni.
Mualem e Klein (2013) hanno studiato l’interazione tra madre e lattante durante il gioco in casa, dimostrando che le emozioni positive, la durata del contatto fisico e visivo e la coerenza delle sequenze comunicative erano significativamente maggiori nell’interazione musicale rispetto al semplice gioco.
Fancourt e Perkins (2017) hanno condotto in Gran Bretagna un’indagine su 391 madri a 1-9 mesi che soffrivano di depressione postpartum. I dati raccolti hanno evidenziato associazioni tra il canto quotidiano per i lattanti e la riduzione dei sintomi della depressione postnatale, oltre a un maggiore benessere, autostima e legami tra madre e bambino riferiti dalle partecipanti.
Il linguaggio è di per sé musicale: quando cantate e parlate, vostro figlio impara a conoscere le parole, il linguaggio e la comunicazione. I bambini non imparano soltanto le parole delle canzoni, ma l’intera struttura della lingua. In seguito, l’apprendimento della lettura e dell’ortografia si basa sulla comprensione dei suoni e sulla capacità di riconoscere i suoni nelle parole. Questo fa parte della percezione uditiva del bambino.
La musica è un’attività che richiede ascolto. È un’opportunità per vostro figlio di comprendere il linguaggio e lo stato d’animo espressi attraverso il linguaggio del corpo e le armonie. La memoria è una capacità necessaria per imparare a leggere e si può sviluppare facilmente con canzoni, rime, attività di ascolto e giochi di memoria. Associate l’ascolto delle canzoni al movimento delle braccia durante il ballo, oppure ballate con il bambino in braccio.
I lattanti si sentono al sicuro quando riconoscono elementi di ciò che sta per accadere, sul piano sensoriale o uditivo. Questo contribuisce ad accrescere la fiducia in sé stessi. Una canzone per il risveglio, il sonno o altri momenti di passaggio e attività quotidiane li aiuta a sapere che cosa verrà dopo. Quando ascoltate musica insieme o cantate per i lattanti, prestate grande attenzione al loro ritmo respiratorio e alle più sottili espressioni gestuali e del viso. Il corpo invia segnali su come il lattante reagisce alla musica.
Le attività musicali aiutano i lattanti e i bambini a esprimersi. Possono così condividere sentimenti che non riescono ancora a esprimere a parole. Fin da piccoli possono dondolarsi e saltellare muovendo le mani in risposta alla musica che ascoltano. E, se non sono ancora in grado di farlo, la musica stimolerà questi movimenti.